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Pierluigi Carofano

Il Curatore della mostra

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"La passione per l’arte mi accompagna da tutta la vita."

La mia formazione è iniziata presso il Dipartimento di Storia dell’arte dell’Università degli studi di Pisa dove mi sono laureato, con il professor Roberto Paolo Ciardi, con una tesi su Aurelio Lomi Gentileschi (1989)

 

Allievo di Alessandro Conti e di Enrico Crispolti, ho conseguito il Diploma di Specializzazione in Archeologia e Storia dell’arte presso l’Università degli studi di Siena (1994), ateneo dove ho conseguito anche il titolo di Dottore di ricerca (2006).

 

Dal 2000 insegno Teoria e Storia del restauro presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell’Università di Siena e sono redattore responsabile della rivista di “Valori Tattili. Rivista di Storia delle Arti”.

 

Tra gli eventi scientifici ho ideato e curato le mostre Luce e ombra. Caravaggismo e naturalismo nella Toscana del Seicento (2005), In cima alle stelle. L’universo tra arte, archeologia e scienza (2006); Terra materia simbolo (2007); Nella luce di Caravaggio (2011); I bari a confronto. Il giovane Caravaggio nella casa del cardinale del Monte (2012); Il Giuoco al tempo di Caravaggio (2013)

 

Ho inoltre partecipato come collaboratore scientifico alla mostra Caravaggio e l’Europa. Il movimento caravaggesco internazionale da Caravaggio a Mattia Preti (2005-2006), a quella iconografica dedicata a san Nicola (Bari 2006), al Collezionismo romano in età barocca (2008).

 

Dal 2009 sono conservatore delle collezioni di arte antica della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.

Temi specifici della mia ricerca sono lo studio della storia delle tecniche artistiche e del restauro nel quadro più ampio delle relazioni culturali. I risultati del mio lavoro sono stati pubblicati nella forma di saggi monografici, contributi all’interno di cataloghi e riviste specializzate.

 

Altro filo conduttore del mio lavoro è l’interesse nei confronti degli artisti toscani di stanza a Roma tra Cinque e Seicento in rapporto con le novità caravaggesche in particolare per il tema della circolazione di modelli figurativi.

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